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Tecniche di Respirazione

Il respiro consapevole

La maggior parte delle nostre conoscenze sui benefici della respirazione consapevole, ci provengono dalle antiche filosofie orientali. Studi recenti hanno dimostrato le enormi potenzialità del respiro consapevole per dare sollievo a diversi disagi fisici ed emozionali.

Il Respiro è un meccanismo automatico, nel senso che il nostro sistema respiratorio funziona da sé, senza che siamo noi a sforzarci di respirare. Questo significa che l’atto respiratorio ha origine nella nostra mente subconscia, quindi il modo in cui respiriamo ci fornisce molte informazioni riguardo a chi siamo, come viviamo e come ci relazioniamo con l’ambiente, rivelando eventuali blocchi emozionali che possiamo avere. Da un punto di vista psicologico, l’atto respiratorio richiama il tema del dare e dell’avere, del rapporto con l’esterno, del prendere e del restituire con l’ambiente.

Una difficoltà respiratoria, come la cosiddetta “fame d’aria”, caratterizzata da un atto inspiratorio fortemente forzato e difficoltoso, rivela un soggetto che ha difficoltà a “prendere”, “ricevere” dall’ambiente esterno, dunque a relazionarsi con fiducia e sicurezza.

 

La respirazione, rispetto alle altre funzioni vegetative e quindi autonome, è l’unica funzione che può essere controllata dalla coscienza. Possiamo infatti decidere in ogni momento di cambiare il nostro ritmo respiratorio e in questo caso si parla di respiro consapevole.

Mentre il respiro spontaneo cambia in modo automatico, a seconda delle emozioni che proviamo e che lo influenzano (ad esempio stati emotivi dolorosi tendono a contrarre l’ampiezza della respirazione, stati ansiosi tendono a renderla superficiale, irregolare e veloce, mentre gli stati emotivi gioiosi tendono ad espanderla), il respiro consapevole, è una modalità di respirazione, che rispetto a quella spontanea, attraversa volutamente queste fasi: piena, profonda, connessa o circolare e rilassata. Attraverso la respirazione consapevole si interviene intenzionalmente sul respiro per riconoscere e trasformare i blocchi emozionali, tensioni somatiche e modelli di pensiero disfunzionali, acquisendo alla fine un maggior benessere psicofisico.

 

I benefici del respiro consapevole

A livello corporeo, attraverso la respirazione consapevole arriva più sangue al cervello e più ossigeno, in generale tutte le cellule ricevono più ossigeno che in questo modo funzionano meglio e si ha un processo di disintossicazione. Questo influenza positivamente anche il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa e vengono regolati i livelli degli “ormoni dello stress”. A livello emozionale – mentale e spirituale, in generale il respiro consapevole fa pulizia di emozioni negative (intese come disagi fisici, disagi emozionali, disagi psicologici) di credenze limitanti e di eventi traumatici del passato. Emergendo i blocchi emozionali e poi sciogliendosi, si riattiva il flusso energetico.

Quando la nostra energia scorre meglio noi abbiamo la possibilità di accedere al nostro potenziale e di crescere.

 

Il Counselling e il respiro

L’Advanced Counsellor che si è formato alla Scuola di Londra, è specializzato anche in Breathwork, una disciplina detta anche Rebirthing, che consiste nell’insegnare ad utilizzare una corretta respirazione.

Breathwork significa, alla lettera, lavoro con il respiro, è una tecnica respiratoria che fonde i principi delle antiche tradizioni orientali con le più recenti scoperte scientifiche dell’occidente e che aiuta a respirare in modo consapevole e profondo, riequilibrando le energie e portando benefici al corpo, alla mente e alle emozioni dell’individuo.

L’advanced Counsellor, nell’insegnare a una persona la corretta respirazione, ricorre alla:

  1. Motivazione: aiuta la persona a motivarsi alla respirazione fornendole delle informazioni sul respiro, spiegandole i vantaggi che ne derivano e fissando un obiettivo da raggiungere con la sessione;
  2. Presenza amorevole: è un atteggiamento interiore adottato dal Counsellor, che significa attenzione verso la persona; la persona che respira percepisce che il professionista le èaccanto e che è lì per accompagnarla nell’esperienza;
  3. Fiducia nel processo: Il Counsellor trasmette al cliente che è lì per lui, per accompagnarlo nell’esperienza e che ha fiducia riguardo alle suecapacità di facilitarlo e al fatto che l’esperienza del respiro funzioni e che gli possa essere utile;
  4. Rassicurazione: attraverso gesti e parole la persona viene sostenuta e rassicurata durante l’esperienza del respiro, durante la quale possono emergere emozioni e sensazioni spiacevoli che poi vengono elaborate.

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