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Aree di intervento

PRINCIPALI  INTERVENTI EDUCATIVI

  • Interventi di aiuto nell’infanzia eadolescenza in:
    • Difficoltà e/o disagi legati all’ambito degli apprendimenti o al contesto scolastico;
    • Difficoltà legate all’ambito della relazione interpersonale;
  • Interventi di aiuto a genitoriche affrontano le varie situazioni di vita (progetto della nascita del figlio, arrivo del figlio, adozioni, figli adolescenti, etc.)
  • Interventi di aiuto a persone adulteche predispongono ad andare oltre il disagio fino a modificare positivamente le abitudini, le regole di vita e il comportamento;
  • Interventi di aiuto per persone anzianeper affrontare la nuova organizzazione di vita e le sfide della terza età.
  • Difficoltà nell’eloquio, nell’espressività verbale
  • Difficoltà affettive e socio-relazionali
  • Difficoltà legate all’insicurezza e alla scarsa autostima
  • Difficoltà e disagi personali

 

ALTRI SERVIZI

  • Progetti e Sportelli di ascolto per enti pubblici e privati
  • Corsi e seminari di prevenzione, aggiornamento e formazione rivolti a scuole, enti pubblici e privati
  • Supervisione per Famiglie, Scuole, Insegnanti, Educatori, Psicologi
  • Orientamento Scolastico e Professionale

Lo Studio di Pedagogia si occupa principalmente di clinica. L’accezione di “clinico” in estensione alla pedagogia definisce la finalità educativa come azione umana di aiuto alla persona e al gruppo. Differenziandosi da un modello sanitario, non si concentra sui disturbi e le incapacità, non corregge, né cura, non ammaestra né riabilita. Considera l’individuo nella sua interezza ed ha come obiettivo quello di attivare e valorizzare, attraverso una relazione con matrice pedagogica, potenzialità e risorse. Un aiuto offerto dal pedagogista clinico per fronteggiare difficoltà e disagi che impediscono, o rendono estremamente difficile a una persona, il normale dispiegarsi della sua personalità.

 

COME INTERVIENE IL PEDAGOGISTA CLINICO

Il percorso di intervento del pedagogista clinico parte da un’attenta individuazione non solo e non tanto delle problematiche della persona, ma dell’origine di queste con particolare attenzione a quanto i disagi impediscono o limitano il dispiegarsi della personalità. Ma non basta: perché i pedagogisti in aiuto alla persona non sono chiamati a fare soltanto una “verifica” ma una “verifica delle PAD Potenzialità, Abilità e Disponibilità”, ovvero di quegli aspetti “positivi”, capaci di descrivere l’individuo secondo un’ottica “prossimale” (cfr. Vygotskij), orientata al futuro, e individuare le aree di educabilità della persona, cioè quegli aspetti che in un processo globale di sviluppo possono essere più di altri “tratti fuori” dalla persona. Attraverso strumenti, metodi e modalità pedagogiche che, come tali, implicano una dimensione relazione di “simpatia”, anziché, come avviene per altre professioni/scienze, di “empatia”. Successivamente questo professionista predispone un percorso volto al soddisfacimento dei bisogni educativi della persona, che vede il dispiegarsi delle varie tecniche e metodologie proprie di questa professione.

Per saperne di più

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sui temi e sui disagi affrontati col mio lavoro.